Ti interessa qualche dettaglio sulle penne?
Design e ergonomia: queste penne nascono dall’unione tra funzionalità e creatività. Ogni penna è prodotta singolarmente, assemblata, verificata e rifinita a mano. Dopo diverse prove per la maneggevolezza, ho individuato alcuni fattori caratteristici, come facilità dell’impugnatura, spessore, lunghezza e bilanciamento. Per lo spessore, un diametro tra i 10 e 12 mm è ideale sia per la maneggevolezza, sia per la tecnologia costruttiva. La lunghezza del corpo , tra i 120 e 130 mm, che consente di arrivare a 160 quando il tappo è inserito sulla coda. Particolare è invece il bilanciamento che risulterebbe determinante per un utilizzo confortevole: il peso della penna dovrebbe essere più verso la punta. Questione che in termini pratici ha più a che fare con i materiali costruttivi piuttosto che con il disegno. Si traduce quindi nell’aumentare la densità dell’infill nel tratto della punta e diminuire gradualmente verso la coda. E questo anche per compensare il bilanciamento del refill che, nel caso parker-like, distribuisce il serbatoio maggiormente verso la coda.
Quello che vedi qui di fianco è lo schema della sezione longitudinale del corpo di una delle mie penne. Per gli intarsi sulla superficie, tramite CAD, si definisce un ulteriore layer con il pattern desiderato e si proietta sulla superficie cilindrica esterna. Il corpo si ottiene dalla rotazone del profilo sul suo asse longitudinale. La parte cava all’interno è studiata per alloggiare perfettamente (e senza gioco) un refill tipo parker. In alcuni modelli, ho previsto l’uso di una molla, posta tra tappo alla coda e coda del refill, per assorbire variazioni di pressione sulla superficie di scrittura durante l’utilizzo. Un piccolo accorgimento a favore della qualità.
Che materiali uso?
Uso il PLA per la più ampia scelta di colori, inclusi quelli cangianti disponibili coi PLA-Silk multicolor. Il PLA offre sufficiente robustezza per il corpo della penna, ad eccezione della clip da taschino, quella sul tappo. La clip tendeva a spezzarsi alla base, cosa che col PETG, per esempio, è meno frequente. Ho quindi ridisegnato la clip, rendendola corpo unico col tappo, presente solo per estetica, e per non far rotolare la penna su un piano inclinato.
Che ne pensi?
Hai domande? Sei curioso di dettagli tecnici? Vuoi suggerire qualche miglioramento?